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Un team internazionale di astronomi guidato da ricercatori della prestigiosa Università di Cambridge (Regno Unito) ha scoperto la stella più piccola mai individuata, le cui dimensioni superano di poco quelle del gigante gassoso Saturno. Chiamata dagli scienziati col nome tecnico di Eblm J0555-57Ab, la stella è talmente piccola che la sua massa permette per un soffio la reazione di fusione nucleare di idrogeno ed elio, la caratteristica principe che differenzia questi astri dai pianeti.

Leggi tutto: Stella in ‘miniatura’ scoperta a 600 anni luce dalla Terra: è la più piccola di tutte

In estate può succedere: basta una disattenzione in piscina, al mare o al lago e lo smartphone finisce in acqua. Se siete in possesso di un telefono di ultima generazione questo potrebbe non essere un problema grave: ormai molti top di gamma sono resistenti all'acqua (ma il sale del mare può ancora fare danni). Se invece possedete uno smartphone "normale" dovete stare molto attenti e, soprattutto, dovete essere molto rapidi nel recupero.

Leggi tutto: Cosa fare se ti cade lo smartphone in acqua
in foto: Illustrazione: ESO / L. Calçada

Un team di astronomi dell'Università dell'Arizona ha dimostrato attraverso un modello matematico che le superTerre, ovvero i pianeti rocciosi con una massa compresa tra quella della Terra e quella di Nettuno, possono nascere all'interno di un disco protoplanetario, quell'area che circonda le giovani stelle dove si formano i pianeti. Può apparire un'affermazione ovvia, dato che la maggior parte degli esopianeti individuati dal Telescopio Spaziale Kepler sono proprio superTerre, probabilmente il tipo più comune dell'intero Universo, eppure sino ad oggi la loro esistenza era una sorta di paradosso astronomico.

Leggi tutto: Esopianeti, risolto con una simulazione l’enigma della nascita delle superTerre

Invieresti i dati del tuo passaporto per accedere ad un sito porno? Se vivi in Russia, questa non è una scelta ma un obbligo: il più grande portale pornografico del mondo, Pornhub, richiederà agli utenti russi di collegare il proprio account Vkontakte – il Facebook russo – che nel paese può essere aperto solo associando un numero di telefono e il proprio passaporto. La decisione è stata presa in seguito alla chiusura di Pornhub imposta dalle autorità lo scorso anno per la paura che le immagini pornografiche potessero finire davanti agli occhi dei bambini.

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Psicologi dell'Università del Kent (Regno Unito) hanno dimostrato che la paura degli oggetti e delle immagini con raggruppamenti di fori, la cosiddetta “tripofobia”, scaturisce da un'intensa avversione nei confronti di parassiti e malattie infettive. Conosciuta anche come ‘fobia dei pattern ripetitivi', questa condizione non è inclusa nel “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders” dell'American Psychological Association, un manuale dove sono elencate tutte le fobie ufficialmente riconosciute dalla scienza, ciò nonostante essa è estremamente diffusa e con l'avvento di internet moltissime persone hanno scoperto di soffrirne.

Leggi tutto: Tripofobia, svelato il mistero della “paura dei buchi”: ecco da cosa dipende